IN CONFIDENZA
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IN CONFIDENZA
in confidenza........
noi alcolisti siamo convinti di essere diversi dai "normali"...ed è vero,altrimenti non saremmo vittime di queste compulsioni che ci rendono la vita impossibile.compulsioni non solo alcoliche ma anche di altro genere,che cerchiamo di contrastare mettendo in pratica il programma.
ma.....
in alcune forme di pensiero siamo esattamente uguali agli altri esseri umani.
devo (parlo per me)smettere di pensare che,solo perchè siamo alcolisti,dobbiamo tutti rispondere allo stesso modo al percorso (simile per tutti)che abbiamo intrapreso.
siamo esseri unici e irripetibili nel bene e nel male,e quindi ognuno risponde in modo diverso agli svariati stimoli che il programma e la vita ci dà.
tempo fa criticavo(ebbene..si lo confesso)coloro che non la pensavano come me.
per carattere sono portato ad essere insofferente a tutto cio che puo limitare la mia libertà.....e non capivo invece chi amava stare in un luogo sicuro dove le decisioni erano prese in collegialità.....magari dalla maggioranza.
una volta raggiunto un traguardo...ero desideroso di intraprendere una altra via,magari potenzialmente pericolosa.........e non capivo chi invece aveva paura di spostarsi dal nuovo nido,anche solo per pochi giorni.
dobbiamo/devo capire invece che ognuno di noi ha un suo percorso personale,completamente diverso dagli altri...e non per questo meno valido e da rispettare sempre.
devo rispettare la decisione anche di coloro che desiderano solo"smettere di bere",senza fare nessun altro percorso.
insomma il "noi"deve essere libero di essere accettato o meno da qualsiasi alcolista.
l'importante che con il suo "io"lui possa vivere una vita che per lui sia soddisfacente.
devo smettere di pensare che tutti devono seguire il percorso che i "noi"hanno deciso sia quello giusto.
in fondo ,per fare parte di AA ,bisogna avere deciso di smettere di bere......il resto è libera scelta del individuo.
serene 24
francesco alcolista anche oggi sobrio
MIE riflessioni che ho ripreso dopo mesi. riflessioni che faccio ancora "mie" dopo questo ulteriore salto di crescita dovuto al mio servizio in zona-
grazie aamici ,le vostre testimoinanze ,pur nelle loro diversità ,sono fonte di crescita
noi alcolisti siamo convinti di essere diversi dai "normali"...ed è vero,altrimenti non saremmo vittime di queste compulsioni che ci rendono la vita impossibile.compulsioni non solo alcoliche ma anche di altro genere,che cerchiamo di contrastare mettendo in pratica il programma.
ma.....
in alcune forme di pensiero siamo esattamente uguali agli altri esseri umani.
devo (parlo per me)smettere di pensare che,solo perchè siamo alcolisti,dobbiamo tutti rispondere allo stesso modo al percorso (simile per tutti)che abbiamo intrapreso.
siamo esseri unici e irripetibili nel bene e nel male,e quindi ognuno risponde in modo diverso agli svariati stimoli che il programma e la vita ci dà.
tempo fa criticavo(ebbene..si lo confesso)coloro che non la pensavano come me.
per carattere sono portato ad essere insofferente a tutto cio che puo limitare la mia libertà.....e non capivo invece chi amava stare in un luogo sicuro dove le decisioni erano prese in collegialità.....magari dalla maggioranza.
una volta raggiunto un traguardo...ero desideroso di intraprendere una altra via,magari potenzialmente pericolosa.........e non capivo chi invece aveva paura di spostarsi dal nuovo nido,anche solo per pochi giorni.
dobbiamo/devo capire invece che ognuno di noi ha un suo percorso personale,completamente diverso dagli altri...e non per questo meno valido e da rispettare sempre.
devo rispettare la decisione anche di coloro che desiderano solo"smettere di bere",senza fare nessun altro percorso.
insomma il "noi"deve essere libero di essere accettato o meno da qualsiasi alcolista.
l'importante che con il suo "io"lui possa vivere una vita che per lui sia soddisfacente.
devo smettere di pensare che tutti devono seguire il percorso che i "noi"hanno deciso sia quello giusto.
in fondo ,per fare parte di AA ,bisogna avere deciso di smettere di bere......il resto è libera scelta del individuo.
serene 24
francesco alcolista anche oggi sobrio
MIE riflessioni che ho ripreso dopo mesi. riflessioni che faccio ancora "mie" dopo questo ulteriore salto di crescita dovuto al mio servizio in zona-
grazie aamici ,le vostre testimoinanze ,pur nelle loro diversità ,sono fonte di crescita
Dio di misericordia,il tuo bel paradiso lo hai fatto sopratutto per chi non ha sorriso.
per quelli che han la coscienza pura;
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura
de andrè[b]
per quelli che han la coscienza pura;
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura
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Admin- Admin



- Messaggi : 148
Registrato il : 09/12/07
Età : 56
Localizzazione : torino
Occupazione/Ozio : agente farmaceutico
Umore : variabile tendente al bello,grazie a AA
Re: IN CONFIDENZA
sono pietro alcolista
e' chiaro che ognuno ha il suo prcorso di recupero. il mio e' quello di seguire il programma di alcolisti anonimi attraverso le esperienze datemi dal mio sponsor e da testimonianze in gruppi fisici e non.
ma una cosa ci accomuna, ed e' la fellowship di alcolisti anonimi senza la quale non saremmo qui a condividere le nostre esperienze. alcolisti anonimi e' durata nel tempo grazie alle sue tradizioni, partendo proprio dalla prima "il nostro comune benessere dovrebbe venire in primo luogo; il recupero personale dipende dall'unita' di AA". come alcolisti possiamo prendere cio che ci serve, fare i passi che vogliamo, rispettare chi non li fa, ecc.. questo non lo metto in dubbio. ma attenzione a non trascinare AA nel ridicolo, le tradizioni non si interpretano come i passi. sono state scritte per esperienza non per interesse personale. insomma col programma si fa cio che si vuole, la pelle e' nostra. ma quando si tirano in ballo le tradizioni senza sapere di che si parla, o facendo finta di non sapere, allora critico e mi incazzo. non sono un paladino di AA, sono pietro alcolista che sta cercando di smettere di bere e di aiutare altri a fare lo stesso con quello che mi e' stato tramandato. quando torno a londra fra un po iniziero' a fare servizio nei carceri, portero' la mia esperienza ma soprattutto portero' con me i tre legati di AA: recupero, unita' e servizio. ricordiamo che questo e' un programma un po egoista ma e' un programma di unita'. per favore non diciamo "a me va bene cosi, e che gli altri si arrangino". sarebbe controproduttivo al recupero personale e collettivo.
e' chiaro che ognuno ha il suo prcorso di recupero. il mio e' quello di seguire il programma di alcolisti anonimi attraverso le esperienze datemi dal mio sponsor e da testimonianze in gruppi fisici e non.
ma una cosa ci accomuna, ed e' la fellowship di alcolisti anonimi senza la quale non saremmo qui a condividere le nostre esperienze. alcolisti anonimi e' durata nel tempo grazie alle sue tradizioni, partendo proprio dalla prima "il nostro comune benessere dovrebbe venire in primo luogo; il recupero personale dipende dall'unita' di AA". come alcolisti possiamo prendere cio che ci serve, fare i passi che vogliamo, rispettare chi non li fa, ecc.. questo non lo metto in dubbio. ma attenzione a non trascinare AA nel ridicolo, le tradizioni non si interpretano come i passi. sono state scritte per esperienza non per interesse personale. insomma col programma si fa cio che si vuole, la pelle e' nostra. ma quando si tirano in ballo le tradizioni senza sapere di che si parla, o facendo finta di non sapere, allora critico e mi incazzo. non sono un paladino di AA, sono pietro alcolista che sta cercando di smettere di bere e di aiutare altri a fare lo stesso con quello che mi e' stato tramandato. quando torno a londra fra un po iniziero' a fare servizio nei carceri, portero' la mia esperienza ma soprattutto portero' con me i tre legati di AA: recupero, unita' e servizio. ricordiamo che questo e' un programma un po egoista ma e' un programma di unita'. per favore non diciamo "a me va bene cosi, e che gli altri si arrangino". sarebbe controproduttivo al recupero personale e collettivo.






