riflessione di un alcolista
alcolistisobri :: La tua prima categoria :: Il tuo primo forum varie :: secondo forum. compleanni di vario genere :: terzo forum.passi :: quarto forum.tradizioni :: quinto forum:concetti :: sesto forum:servizio :: settimo forum:portale
Pagina 1 su1•
riflessione di un alcolista
sento quasi invitato a proporre la prima di queste domande , perchè la trovo indicata alle discussioni che si sono verificate su questo forum........ora capisco che per esigenze di gruppo.ci si sia dati delle limitazioni e che il forum sia diventato una forma di scrittura per alcuni , per coloro che cercano di esprimere la gratitudine, verso AA, o verso un potere superiore senza sentirsi gridare nelle oracchie che si sta divenando troppo religiosi , o senza leggere manfrine che con il programma trovo non abbiano molto a che vedere.
La prima donmanda del questionario è la seguente :
AA non allontana nessuno, ma come ci si comporta nei confronti di quei membri dell'Associazione che vogliono sempre imporsi che vogliono sempre imporsi o che intervengono in modo improprio con atteggiamenti, verbali e non verbali, non confacenti alla riunione in corso, o che si comportano in modo da disturbare la riunione, impedendo la crescita di un Gruppo, di un comitato o di un'altra struttura di servizio condizionando quindi il libero manifestarsi della Coscienza di Gruppo?
E quali linee di condotta si possono suggerire al Segretario o a chi in quel momento conduce la riunione??
Penso che con questa domanda si possa fare una bella riflessione, io posso fare una bella riflessione, perchè continuo a pensare per me stesso, senza crearmi molti problemi se ci sono o meno persone che la vadono nel mio stesso modo, anche in questo gruppo on.line, si sono verificati elementi di disturbo al quieto vivere del gruppo,anche in questo gruppo dove penso vi siano parecchi ANZIANI vi sono degli interventi che disturbano il regolare flusso del programma tanto da far uscire il forum dal programma stesso, da aver indotto il comitato e/o gli amministratori(non padroni) del sito a togliere una parete della stanza del gruppo on-line, eppure non è servito a nulla ...la coscienza del gruppo ha risposto in modo leggero alle provocazioni e agli interventi (forse) troppo fuori luogo
buona sera a tutti,sono franky alcolista
ho trovato questa testimonianza viaggiando nel etere.....
essendo io un alcolista,desidero confrontarmi con quanto espresso su questo topic da qualcuno che senz'altro conosce piu di me il programma.vediamo:
non credo di avere mai interrotto la testimonianza di nessuno.ne nei gruppi fisici ne on line.
non credo di avere insultato nessuno(anche chi forse ne avrebbe bisogno)
non credo di disturbare le riunioni di gruppo.(tant'è vero che nel mio servizio vi è anche il compito di vegliare sul andamento .
non credo di volere imporre il mio modo di pensare.solo chiedo la libertà di pensarla in modo diverso
allora mi chiedo perchè mi viene "SBATTUTA" la porta in faccia?
forse perchè dico delle verità scomode?che in alcolisti anonimi NON ESISTE il padrone o proprietario di un luogo dove fare seguire ed eseguire delle direttive a propria immagine e somiglianza?
forse perchè dico che la maggioranza di alcolisti recalcitranti a tale sitema sono proprio coloro appena entrati e a cui si è NEGATO la possibilità di fare un dodicesimo passo in condivisione?
forse perchè dico che il serizio non è da confondersi con il potere..e trasformarsi in DIACONI SANGUINANTI?
forse perchè dico che non sempre PARLARE in nome di DIO significa AGIRE in nome di DIO?
forse perchè dico che pur essendo credentee PRATICANTE non uso la religione per camuffare obbiettivi piu TERRENI?
ad ogni buon luogo se il tempo è gentiluomo...come si usa dire a ogni pie sospinto,mi auguro che mi permetta di continuare a crescere nonostante tutto.o forse proprio grazie a questa porta chiusa davanti a un alcolista.
grazie ALCOLISTI ANONIMI
serene 24
franky alcolista anche oggi sobrio...e contento
La prima donmanda del questionario è la seguente :
AA non allontana nessuno, ma come ci si comporta nei confronti di quei membri dell'Associazione che vogliono sempre imporsi che vogliono sempre imporsi o che intervengono in modo improprio con atteggiamenti, verbali e non verbali, non confacenti alla riunione in corso, o che si comportano in modo da disturbare la riunione, impedendo la crescita di un Gruppo, di un comitato o di un'altra struttura di servizio condizionando quindi il libero manifestarsi della Coscienza di Gruppo?
E quali linee di condotta si possono suggerire al Segretario o a chi in quel momento conduce la riunione??
Penso che con questa domanda si possa fare una bella riflessione, io posso fare una bella riflessione, perchè continuo a pensare per me stesso, senza crearmi molti problemi se ci sono o meno persone che la vadono nel mio stesso modo, anche in questo gruppo on.line, si sono verificati elementi di disturbo al quieto vivere del gruppo,anche in questo gruppo dove penso vi siano parecchi ANZIANI vi sono degli interventi che disturbano il regolare flusso del programma tanto da far uscire il forum dal programma stesso, da aver indotto il comitato e/o gli amministratori(non padroni) del sito a togliere una parete della stanza del gruppo on-line, eppure non è servito a nulla ...la coscienza del gruppo ha risposto in modo leggero alle provocazioni e agli interventi (forse) troppo fuori luogo
buona sera a tutti,sono franky alcolista
ho trovato questa testimonianza viaggiando nel etere.....
essendo io un alcolista,desidero confrontarmi con quanto espresso su questo topic da qualcuno che senz'altro conosce piu di me il programma.vediamo:
non credo di avere mai interrotto la testimonianza di nessuno.ne nei gruppi fisici ne on line.
non credo di avere insultato nessuno(anche chi forse ne avrebbe bisogno)
non credo di disturbare le riunioni di gruppo.(tant'è vero che nel mio servizio vi è anche il compito di vegliare sul andamento .
non credo di volere imporre il mio modo di pensare.solo chiedo la libertà di pensarla in modo diverso
allora mi chiedo perchè mi viene "SBATTUTA" la porta in faccia?
forse perchè dico delle verità scomode?che in alcolisti anonimi NON ESISTE il padrone o proprietario di un luogo dove fare seguire ed eseguire delle direttive a propria immagine e somiglianza?
forse perchè dico che la maggioranza di alcolisti recalcitranti a tale sitema sono proprio coloro appena entrati e a cui si è NEGATO la possibilità di fare un dodicesimo passo in condivisione?
forse perchè dico che il serizio non è da confondersi con il potere..e trasformarsi in DIACONI SANGUINANTI?
forse perchè dico che non sempre PARLARE in nome di DIO significa AGIRE in nome di DIO?
forse perchè dico che pur essendo credentee PRATICANTE non uso la religione per camuffare obbiettivi piu TERRENI?
ad ogni buon luogo se il tempo è gentiluomo...come si usa dire a ogni pie sospinto,mi auguro che mi permetta di continuare a crescere nonostante tutto.o forse proprio grazie a questa porta chiusa davanti a un alcolista.
grazie ALCOLISTI ANONIMI
serene 24
franky alcolista anche oggi sobrio...e contento
Dio di misericordia,il tuo bel paradiso lo hai fatto sopratutto per chi non ha sorriso.
per quelli che han la coscienza pura;
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura
de andrè[b]
per quelli che han la coscienza pura;
l'inferno esiste solo per chi ne ha paura
de andrè[b]

Admin- Admin



- Messaggi : 148
Registrato il : 09/12/07
Età : 56
Localizzazione : torino
Occupazione/Ozio : agente farmaceutico
Umore : variabile tendente al bello,grazie a AA
Re: riflessione di un alcolista
sono pietro alcolista
durante la mia permanenza a singhiozzo in amiciaanonimi non ho mai visto una coscienza di gruppo, ne nessuno disturbare una riunione. non ho mai notato nessun utente volersi imporre su niente e nessuno. anzi mi sbaglio. qualcuno si e' imposto cancellando post legittimi e rifiutandone altri. introducendo regole improvvisate e' un'altra imposizione che non ho mai visto in alcolisti anonimi prima d'ora. mi hanno mandato il post di roger e vorrei invitarlo in inghilterra per vedere come AA funziona qui. purtroppo la mia esperienza in italia e' molto limitata, ma so che i gruppi diminuiscono e alcolisti che ho conosciuto, specialmente anziani, non hanno mai fatto i passi o hanno sponsor. praticamente sono bipassisti. questa non e' una critica, ma sono i fatti che mi hanno trasmesso gli alcolisti stessi. non e' colpa loro sicuramente. ma qualcosa non va. forse i diaconi sanguinari? forse il ruolo della religione di stato? forse l'orgoglio italiano? non so. ma voi che vivete li queste cose dovete chiedervele. non e' certo cleto o un altro utente con un post che rovina amiciaanonimi o AA in italia. questo sarebbe la spiegazione di un catastrofico alcolista, il tipico astinente che non guarda mai se stesso ma solo gli altri. poi smettiamola con questa umilita' artificiale che pretendiamo di acquisire appena si inizia il programma. l'umilita' e' semplicemente onesta'. onesta' quando si parla e onesta' di ammettere i propri errori a se stessi, dio e un altro essere umano (sottolineo umano).
durante la mia permanenza a singhiozzo in amiciaanonimi non ho mai visto una coscienza di gruppo, ne nessuno disturbare una riunione. non ho mai notato nessun utente volersi imporre su niente e nessuno. anzi mi sbaglio. qualcuno si e' imposto cancellando post legittimi e rifiutandone altri. introducendo regole improvvisate e' un'altra imposizione che non ho mai visto in alcolisti anonimi prima d'ora. mi hanno mandato il post di roger e vorrei invitarlo in inghilterra per vedere come AA funziona qui. purtroppo la mia esperienza in italia e' molto limitata, ma so che i gruppi diminuiscono e alcolisti che ho conosciuto, specialmente anziani, non hanno mai fatto i passi o hanno sponsor. praticamente sono bipassisti. questa non e' una critica, ma sono i fatti che mi hanno trasmesso gli alcolisti stessi. non e' colpa loro sicuramente. ma qualcosa non va. forse i diaconi sanguinari? forse il ruolo della religione di stato? forse l'orgoglio italiano? non so. ma voi che vivete li queste cose dovete chiedervele. non e' certo cleto o un altro utente con un post che rovina amiciaanonimi o AA in italia. questo sarebbe la spiegazione di un catastrofico alcolista, il tipico astinente che non guarda mai se stesso ma solo gli altri. poi smettiamola con questa umilita' artificiale che pretendiamo di acquisire appena si inizia il programma. l'umilita' e' semplicemente onesta'. onesta' quando si parla e onesta' di ammettere i propri errori a se stessi, dio e un altro essere umano (sottolineo umano).






